Rookie NBA da seguire: 10 giovani talenti pronti a sorprendere

In 30 secondi

La classe NBA 2026 non si esaurisce nelle prime scelte del Draft. Accanto ai nomi più conosciuti ci sono giocatori con caratteristiche diverse, percorsi differenti e margini ancora da valutare contro il livello della NBA.

Abbiamo scelto dieci rookie da seguire, escludendo volutamente le prime quattro scelte e Brayden Burries. Alcuni arrivano nella lega con una produzione offensiva importante, altri con versatilità, fisicità o caratteristiche ancora da sviluppare.

Yaxel Lendeborg — Golden State Warriors, 11ª scelta — 15.1 punti, 6.8 rimbalzi e 3.2 assist. Un profilo completo e versatile.

Aday Mara — Oklahoma City Thunder, 12ª scelta — 12.1 punti, 6.8 rimbalzi, 2.4 assist e 2.6 stoppate con il 67% dal campo.

Morez Johnson Jr. — Dallas Mavericks, 9ª scelta — 13.1 punti, 7.3 rimbalzi e 62.3% dal campo. Energia e fisicità.

Darius Acuff Jr. — Sacramento Kings, 7ª scelta — 23.5 punti e 6.4 assist con il 44% da tre.

Bennett Stirtz — Oklahoma City Thunder, 16ª scelta — 19.8 punti e 4.4 assist. Playmaking e capacità realizzativa.

Keaton Wagler — Los Angeles Clippers, 5ª scelta — 17.9 punti, 5.1 rimbalzi e 4.2 assist con il 39.7% da tre.

Kingston Flemings — Atlanta Hawks, 8ª scelta — 16.1 punti e 5.2 assist. Atletismo e creazione dal palleggio.

Nate Ament — Milwaukee Bucks, 13ª scelta — 16.7 punti, 6.3 rimbalzi e 2.3 assist. Un lungo con caratteristiche da esterno.

Labaron Philon Jr. — Philadelphia 76ers, 22ª scelta — 22.0 punti e 5.0 assist con il 50.1% dal campo.

Chris Cenac Jr. — Boston Celtics, 27ª scelta — 9.5 punti e 7.9 rimbalzi in 24.8 minuti. Un progetto ancora da sviluppare.

Yaxel Lendeborg — Golden State Warriors, 11ª scelta: il tuttofare

A Michigan, Lendeborg ha chiuso il 2025-26 con 15.1 punti, 6.8 rimbalzi, 3.2 assist, 1.1 recuperi e 1.2 stoppate in 40 partite. Ha tirato con il 51.5% dal campo e il 37.2% da tre.

Può attaccare il ferro, prendere rimbalzi, difendere su più ruoli e creare per i compagni. Non ha bisogno di monopolizzare il pallone per incidere.

È proprio questa versatilità a renderlo interessante: può trovare minuti attraverso diversi aspetti del gioco.

Stat line: 15.1 PTS, 6.8 REB, 3.2 AST, 1.1 STL, 1.2 BLK, 51.5 FG%, 37.2 3P%.

Da seguire per: versatilità e impatto a tutto campo.

Aday Mara — Oklahoma City Thunder, 12ª scelta: la variabile impazzita

Mara, 2.21 metri, ha prodotto 12.1 punti, 6.8 rimbalzi, 2.4 assist e 2.6 stoppate in 39 partite a Michigan, tirando con il 67% dal campo.

La protezione del ferro è il punto di partenza, ma anche la capacità di passaggio è interessante per un giocatore della sua taglia.

In NBA dovrà confrontarsi con un gioco più veloce, quintetti più piccoli e situazioni in cui sarà costretto a difendere lontano dal canestro.

Stat line: 12.1 PTS, 6.8 REB, 2.4 AST, 2.6 BLK, 67.0 FG%.

Da seguire per: protezione del ferro e capacità di passaggio.

Morez Johnson Jr. — Dallas Mavericks, 9ª scelta: energia e fisicità

Johnson ha chiuso la stagione a Michigan con 13.1 punti, 7.3 rimbalzi, 1.2 assist, 0.7 recuperi e 1.1 stoppate in 40 partite, con il 62.3% dal campo.

Il suo impatto passa soprattutto da rimbalzi offensivi, blocchi, tagli e difesa. Sono elementi che possono garantirgli spazio anche senza un grande volume offensivo.

Il passaggio successivo sarà capire quanto riuscirà ad ampliare il proprio gioco.

Stat line: 13.1 PTS, 7.3 REB, 1.2 AST, 0.7 STL, 1.1 BLK, 62.3 FG%.

Da seguire per: rimbalzi, fisicità e impatto difensivo.

Darius Acuff Jr. — Sacramento Kings, 7ª scelta: il motore offensivo

Ad Arkansas, Acuff ha prodotto 23.5 punti e 6.4 assist in 36 partite, con 3.1 rimbalzi e 0.8 recuperi. Ha tirato con il 48.4% dal campo, il 44% da tre e l’80.9% ai liberi.

Ha segnato 91 triple su 207 tentativi. Ripetere il 44% nella NBA sarà più difficile, ma il miglioramento al tiro rende il suo profilo particolarmente interessante.

I 6.4 assist aggiungono un’altra dimensione: non è soltanto un realizzatore, ma un giocatore abituato a creare per sé e per gli altri.

Stat line: 23.5 PTS, 3.1 REB, 6.4 AST, 0.8 STL, 48.4 FG%, 44.0 3P%, 80.9 FT%.

Da seguire per: creazione offensiva e tiro da tre.

Bennett Stirtz — Oklahoma City Thunder, 16ª scelta: il playmaker

Stirtz ha chiuso il 2025-26 a Iowa con 19.8 punti, 2.6 rimbalzi, 4.4 assist e 1.4 recuperi in 37 partite. Le percentuali: 47.7% dal campo, 35.8% da tre e 84.8% ai liberi.

Può giocare con o senza palla, creare dal palleggio e sfruttare il tiro per aprire il campo. Durante il torneo NCAA, Iowa è arrivata fino all’Elite Eight e Stirtz ha giocato tutti i 40 minuti in ciascuna delle quattro partite della squadra.

In NBA troverà difensori più atletici e meno spazio. Sarà interessante vedere quanto riuscirà a mantenere la stessa efficacia.

Stat line: 19.8 PTS, 2.6 REB, 4.4 AST, 1.4 STL, 47.7 FG%, 35.8 3P%, 84.8 FT%.

Da seguire per: playmaking, tiro e gestione dei possessi importanti.

Keaton Wagler — Los Angeles Clippers, 5ª scelta: tiro e responsabilità

Wagler ha prodotto 17.9 punti, 5.1 rimbalzi e 4.2 assist in 37 partite con Illinois, tirando con il 44.5% dal campo, il 39.7% da tre e il 79.6% ai liberi.

Ha chiuso la stagione con 4.2 assist e 1.8 palle perse di media ed è stato importante nella corsa di Illinois fino alle Final Four. Nelle quattro partite del torneo NCAA ha segnato 17.5 punti con 3.8 assist e il 44% da tre.

Stat line: 17.9 PTS, 5.1 REB, 4.2 AST, 44.5 FG%, 39.7 3P%, 79.6 FT%.

Da seguire per: tiro, playmaking e capacità decisionale.

Kingston Flemings — Atlanta Hawks, 8ª scelta: atletismo e creazione

A Houston, Flemings ha chiuso con 16.1 punti, 4.1 rimbalzi e 5.2 assist in 37 partite. Ha tirato con il 47.6% dal campo, il 38.7% da tre e l’84.5% ai liberi.

I 5.2 assist mostrano una dimensione da creatore che va oltre la semplice capacità realizzativa. Può attaccare dal palleggio, arrivare al ferro e coinvolgere i compagni.

Il salto in NBA sarà soprattutto fisico, contro difensori più grandi e veloci.

Stat line: 16.1 PTS, 4.1 REB, 5.2 AST, 47.6 FG%, 38.7 3P%, 84.5 FT%.

Da seguire per: atletismo e capacità di creare dal palleggio.

Nate Ament — Milwaukee Bucks, 13ª scelta: il lungo moderno

Ament ha prodotto 16.7 punti, 6.3 rimbalzi e 2.3 assist in 35 partite a Tennessee. Ha tirato con il 39.9% dal campo e il 33.3% da tre.

Ha tentato 3.9 triple a partita, mostrando la volontà di giocare lontano dal ferro, senza rinunciare alla presenza a rimbalzo.

Il tiro sarà probabilmente uno degli aspetti da osservare maggiormente. Se il 33.3% da tre diventerà più affidabile, la combinazione tra dimensioni, tiro e creazione potrebbe diventare interessante.

Ament ha inoltre passaporto italiano, un elemento che aggiunge un ulteriore motivo di interesse per il pubblico italiano. È stato selezionato dai Miami Heat con la 13ª scelta e successivamente acquisito dai Milwaukee Bucks tramite trade.

Stat line: 16.7 PTS, 6.3 REB, 2.3 AST, 39.9 FG%, 33.3 3P%.

Da seguire per: potenziale da lungo moderno.

Labaron Philon Jr. — Philadelphia 76ers, 22ª scelta: il possibile steal

Philon ha chiuso ad Alabama con 22.0 punti, 3.5 rimbalzi e 5.0 assist in 33 partite. Ha tirato con il 50.1% dal campo, il 39.9% da tre e il 79.8% ai liberi.

Mettere insieme 22 punti e 5 assist con oltre il 50% dal campo è un dato significativo. In NBA troverà meno spazio e maggiore pressione sulla palla, ma la produzione mostrata al college rende interessante la 22ª scelta.

Stat line: 22.0 PTS, 3.5 REB, 5.0 AST, 50.1 FG%, 39.9 3P%, 79.8 FT%.

Da seguire per: rapporto tra produzione offensiva e posizione al Draft.

Chris Cenac Jr. — Boston Celtics, 27ª scelta: il progetto

Cenac ha giocato 37 partite a Houston, partendo titolare in 36. In 24.8 minuti ha prodotto 9.5 punti, 7.9 rimbalzi, 0.7 assist, 0.8 recuperi e 0.5 stoppate.

I 7.9 rimbalzi in meno di 25 minuti raccontano una presenza importante sotto canestro. Ha anche tentato 2.4 triple a partita, segnandone il 33.3%.

Non è ancora un prodotto finito. Lo sviluppo del tiro e della produzione offensiva potrebbe cambiare sensibilmente il suo profilo nel medio periodo.

Stat line: 9.5 PTS, 7.9 REB, 0.7 AST, 0.8 STL, 0.5 BLK, 33.3 3P%.

Da seguire per: sviluppo fisico e offensivo.

Dieci rookie, dieci motivi per seguirli

Questi dieci giocatori arrivano in NBA con caratteristiche molto diverse.

Acuff e Philon hanno costruito il proprio profilo sulla produzione offensiva. Wagler, Stirtz e Flemings aggiungono playmaking e capacità di gestione. Lendeborg è il più completo del gruppo, mentre Mara e Cenac rappresentano due progetti differenti tra i lunghi. Johnson porta soprattutto fisicità ed energia, mentre Ament ha nel tiro uno degli aspetti più importanti del proprio sviluppo.

Il passaggio dal college alla NBA resta però una verifica completamente diversa. Cambiano ritmo, atletismo, spazi e livello delle decisioni richieste.

Per questo vale la pena seguire questi dieci rookie fin dall’inizio della stagione. Non è detto che tutti abbiano un impatto immediato, ma tra loro potrebbe esserci qualcuno capace di dimostrare molto più di quanto suggerisca il proprio posto al Draft.