I New York Knicks ripartono dal titolo NBA conquistato nella scorsa stagione, ma la Eastern Conference presenta diversi cambiamenti rispetto al 2025/26. Cleveland punta sulla continuità del gruppo, Toronto ha riportato Kawhi Leonard in Canada e Philadelphia ha aggiunto LeBron James e Jaylen Brown a un roster già ricco di talento.
Anche Detroit, Boston e Miami hanno ambizioni importanti. Il Power Ranking di Rim Science considera i risultati della passata stagione, i movimenti di mercato, gli infortuni e gli equilibri tattici. Come per la Western Conference, non vuole essere una previsione della classifica dopo 82 partite.
10. ORLANDO MAGIC
Orlando arriva da 45 vittorie, ottenute nonostante Franz Wagner abbia disputato soltanto 34 partite. Il suo recupero sarà importante per una squadra che continua a puntare su Paolo Banchero e Desmond Bane, ma che ha bisogno di maggiore continuità offensiva. La versatilità di Wagner potrà inoltre contribuire al rendimento difensivo dei Magic.
La principale novità riguarda la panchina, dove Sean Sweeney ha sostituito Jamahl Mosley. Il nuovo allenatore dovrà migliorare l’attacco senza sacrificare la solidità difensiva garantita anche da Jalen Suggs e Jonathan Isaac.
Orlando dispone di un gruppo competitivo, ma dovrà dimostrare di saper mantenere un rendimento costante nell’arco della stagione, soprattutto dopo i problemi fisici che hanno limitato Wagner.
9. ATLANTA HAWKS
Le 46 vittorie della scorsa stagione hanno accompagnato la crescita di Jalen Johnson, ormai diventato il principale riferimento degli Hawks.
Atlanta ha lavorato soprattutto sulle rotazioni, aggiungendo Lu Dort e Aaron Wiggins da Oklahoma City. Il primo potrà affiancare Dyson Daniels nella difesa sugli esterni più pericolosi, mentre Wiggins aumenta la profondità del roster.
CJ McCollum e Nickeil Alexander-Walker garantiscono altre soluzioni offensive, in una squadra che dispone di diversi giocatori capaci di contribuire senza avere necessariamente il pallone in mano.
Restano alcune perplessità sul reparto lunghi e sulla capacità di competere con le franchigie più attrezzate della Conference, ma Atlanta ha aggiunto giocatori che possono migliorare la qualità delle rotazioni.
8. INDIANA PACERS
Dopo una stagione chiusa con appena 19 vittorie, Indiana ritrova Tyrese Haliburton, assente per tutto il 2025/26 a causa della rottura del tendine d’Achille.
Il suo ritorno permetterà a Rick Carlisle di recuperare buona parte delle soluzioni offensive che avevano portato i Pacers alle Finals del 2025. Andrew Nembhard potrà assumersi meno responsabilità nella costruzione del gioco, mentre Pascal Siakam dovrebbe beneficiare della presenza di un playmaker capace di creare occasioni per i compagni.
Sarà interessante soprattutto l’intesa con Ivica Zubac. Il centro croato offre caratteristiche differenti rispetto a Myles Turner: maggiore presenza vicino al ferro, ma meno pericolosità dalla distanza.
Indiana ha le qualità per tornare a competere per i playoff, anche se dopo un’assenza così lunga sarà necessario valutare la continuità di Haliburton e il suo adattamento al nuovo assetto offensivo.
7. MIAMI HEAT
Con Giannis Antetokounmpo, Miami ha aggiunto uno dei migliori giocatori NBA a una squadra reduce da 43 vittorie.
La presenza del greco accanto a Bam Adebayo offre a Erik Spoelstra diverse possibilità, soprattutto in difesa. Entrambi possono proteggere il ferro e muoversi lontano dal canestro, rendendo complicato per gli avversari trovare soluzioni vicino all’area.
L’attacco richiederà invece alcuni adattamenti. Le partenze di Tyler Herro e Norman Powell hanno modificato le rotazioni degli esterni, mentre Klay Thompson, Bobby Portis e Tim Hardaway Jr. dovranno contribuire a garantire spaziature adeguate.
Miami dispone ora di un potenziale superiore rispetto alla passata stagione, ma Spoelstra dovrà trovare un equilibrio tra i nuovi arrivati e i giocatori già presenti. Anche le condizioni fisiche di Giannis saranno un aspetto da seguire.
6. BOSTON CELTICS
Boston ha chiuso il 2025/26 con 56 vittorie nonostante la lunga assenza di Jayson Tatum. Gran parte delle responsabilità offensive erano ricadute su Jaylen Brown, ceduto a Philadelphia durante l’estate.
Al suo posto è arrivato Paul George, che dovrà inserirsi in un attacco nuovamente costruito intorno a Tatum. Derrick White e Payton Pritchard continueranno ad avere un ruolo importante nella gestione dei possessi, mentre Mitchell Robinson aggiunge presenza sotto canestro.
I Celtics conservano esperienza e qualità, ma la partenza di Brown modifica sensibilmente gli equilibri della squadra. Molto dipenderà dalle condizioni fisiche di George e dalla capacità di Boston di compensare il contributo offensivo dell’ex compagno.
5. DETROIT PISTONS
Dopo 60 vittorie e il primo posto nella Eastern Conference, Detroit merita di essere considerata tra le squadre più competitive anche nel 2026/27.
Cade Cunningham ha guidato i Pistons con 23,9 punti e 9,9 assist di media, sostenuto dalla crescita di Jalen Duren. Il mercato ha portato John Collins e Isaiah Joe, due giocatori che potranno offrire ulteriori soluzioni offensive.
Sono però partiti Tobias Harris, Caris LeVert e Isaiah Stewart. Soprattutto l’assenza di quest’ultimo potrebbe pesare sulle rotazioni difensive, riducendo le alternative a disposizione vicino al canestro.
Detroit ha già dimostrato di poter vincere con continuità, ma dovrà trovare nuovi equilibri dopo alcune partenze importanti. Nel frattempo, diverse concorrenti dirette si sono rafforzate, rendendo ancora più competitiva la parte alta della Conference.
4. PHILADELPHIA 76ERS
LeBron James e Jaylen Brown si aggiungono a Tyrese Maxey, Joel Embiid e VJ Edgecombe. Philadelphia, reduce da 45 vittorie e dalle semifinali di Conference, dispone ora di un quintetto con enormi potenzialità offensive.
Nick Nurse dovrà distribuire le responsabilità tra giocatori abituati ad avere spesso il pallone in mano. La presenza di più realizzatori rappresenta un vantaggio, ma servirà trovare un equilibrio che permetta a ciascuno di sfruttare le proprie caratteristiche.
Restano le incognite sulle condizioni di Embiid e sulla gestione di LeBron, ormai prossimo ai 42 anni. A complicare la situazione c’è anche la mancanza di alternative affidabili al centro camerunese, aggravata dall’infortunio di Hukporti.
Philadelphia ha il talento per competere con le migliori squadre della Conference. Prima di collocarla più in alto, però, vogliamo capire come funzionerà il nuovo quintetto e quanto Nurse potrà contare su Embiid nell’arco della stagione.
3. TORONTO RAPTORS
Toronto è probabilmente la scelta più ambiziosa del nostro ranking. Dopo 46 vittorie e l’eliminazione al primo turno dei playoff, i Raptors hanno riportato Kawhi Leonard nella franchigia con cui aveva conquistato il titolo nel 2019.
Leonard può offrire esperienza e soluzioni offensive nei possessi più complicati, alleggerendo le responsabilità di Scottie Barnes. Quest’ultimo rimane fondamentale per la sua versatilità, soprattutto in difesa, mentre RJ Barrett e Immanuel Quickley dovranno adattarsi a una diversa distribuzione dei possessi.
Da seguire anche la crescita di Collin Murray-Boyles, in particolare nel gioco vicino al canestro.
La terza posizione nasce soprattutto dalla fiducia nella convivenza tra Leonard e Barnes, due giocatori che possono contribuire in modi differenti su entrambi i lati del campo. Molto dipenderà dalla disponibilità fisica di Kawhi: se riuscirà a giocare con continuità, Toronto avrà le qualità per competere con le migliori squadre dell’Est.
2. CLEVELAND CAVALIERS
Cleveland riparte dalle 52 vittorie e dalle finali di Conference raggiunte nella scorsa stagione. James Harden, arrivato durante il campionato, potrà finalmente affrontare un’intera preparazione insieme a Donovan Mitchell.
La presenza dei due esterni offre ai Cavaliers diverse possibilità nella costruzione del gioco. Harden può gestire i possessi e coinvolgere i compagni, permettendo a Mitchell di concentrarsi maggiormente sulla realizzazione. Evan Mobley e Jarrett Allen continuano invece a garantire presenza e protezione vicino al ferro.
L’arrivo di Peyton Watson dovrebbe migliorare le alternative difensive sul perimetro, dove Cleveland aveva mostrato alcune difficoltà nella serie contro New York.
Rispetto a Philadelphia e Detroit, i Cavaliers possono contare su una maggiore continuità del gruppo e su un equilibrio già consolidato tra talento offensivo e presenza difensiva. Sono questi gli elementi che ci portano a considerarli la principale alternativa ai Knicks, almeno in regular season. Nei playoff, però, le difficoltà difensive di Harden e Mitchell potrebbero diventare un limite importante, soprattutto contro avversari capaci di coinvolgerli ripetutamente nelle azioni offensive e costringere Mobley e Allen a un maggiore lavoro di copertura.
1. NEW YORK KNICKS
Il titolo conquistato contro San Antonio ha interrotto un’attesa durata 53 anni. New York riparte dalla struttura che aveva permesso alla squadra di vincere 53 partite in regular season e arrivare fino al successo nelle Finals.
Jalen Brunson, premiato come MVP delle Finals, continuerà a guidare l’attacco. Karl-Anthony Towns, OG Anunoby e Josh Hart garantiscono qualità ed esperienza a un quintetto che ha già dimostrato di funzionare anche nei playoff.
La partenza di Mitchell Robinson rappresenta il cambiamento più importante. Andre Drummond dovrà contribuire soprattutto a rimbalzo e nei minuti in cui Towns sarà in panchina, offrendo un’alternativa nelle rotazioni sotto canestro.
I Knicks partono davanti alle altre per la solidità del gruppo e l’esperienza acquisita nella corsa al titolo. Rispetto alle principali concorrenti, hanno meno equilibri da ricostruire.
Le grandi escluse dalla Top 10
Charlotte occupa l’undicesima posizione. Kon Knueppel e Brandon Miller rappresentano due punti di riferimento importanti, ma le partenze di LaMelo Ball e Miles Bridges costringeranno gli Hornets a modificare il proprio attacco.
Dodicesima Washington, che ha aggiunto AJ Dybantsa a Trae Young e Anthony Davis. Il talento non manca, anche se le condizioni fisiche e la crescita dei giovani lasciano ancora diverse incognite.
Seguono Chicago, Brooklyn e Milwaukee. I Bulls continuano a puntare sullo sviluppo di Matas Buzelis e sull’arrivo del rookie Caleb Wilson, mentre i Nets hanno aggiunto Julius Randle accanto a Michael Porter Jr.
I Bucks hanno invece avviato una ricostruzione dopo la partenza di Giannis Antetokounmpo. Tyler Herro e i giovani arrivati durante l’estate avranno maggiori responsabilità all’interno del nuovo progetto.