Lendeborg protagonista contro i Clippers: 37 punti e quarta vittoria consecutiva per Golden State

I Golden State Warriors battono i Los Angeles Clippers 124-112 e conquistano la quarta vittoria consecutiva dopo le tre sconfitte con cui avevano aperto la stagione. Al Chase Center, nella notte italiana, il protagonista è Yaxel Lendeborg: il rookie chiude con 37 punti e 6 assist, prendendosi buona parte delle responsabilità offensive in una serata senza Stephen Curry e Draymond Green, lasciati a riposo.

Per Lendeborg è il massimo in carriera NBA. Realizza 13 dei 19 tiri tentati, comprese 6 triple su 11, aggiungendo 4 rimbalzi e soltanto 2 palle perse in circa 34 minuti. Una prestazione che arriva appena due giorni dopo la vittoria contro i Lakers, nella quale aveva incontrato maggiori difficoltà individuali, chiudendo con 6 punti, 5 palle perse e 6 falli personali.

Lendeborg, la risposta dopo una prestazione complicata contro i Lakers

L’assenza di Curry e Green costringe Golden State a distribuire diversamente la gestione del pallone. Lendeborg non si limita a cercare il canestro: attacca i cambi difensivi, porta la palla verso l’area e trova i compagni quando la difesa dei Clippers si chiude. Nel primo tempo distribuisce tre assist senza commettere palle perse, un dettaglio significativo alla luce delle difficoltà mostrate due giorni prima.

Nel secondo quarto Lendeborg diventa protagonista anche in fase realizzativa, segnando 14 punti e contribuendo alla rimonta dei Warriors dopo un avvio favorevole a Los Angeles.

Nel terzo periodo Lendeborg realizza cinque punti consecutivi, portando Golden State avanti 83-68. I Clippers provano a ridurre lo svantaggio e riescono a riportarsi sotto, senza però completare la rimonta. I Warriors riescono comunque a gestire il vantaggio fino alla sirena finale.

Lendeborg entra nella storia dei rookie di Golden State

I 37 punti rappresentano la miglior prestazione di un rookie di Golden State dai 42 realizzati da Curry contro Portland il 14 aprile 2010. Lendeborg è il terzo giocatore nella storia della franchigia, dopo Wilt Chamberlain e Rick Barry, a segnare almeno 30 punti due volte nelle sue prime sette presenze NBA.

Il dato va letto insieme al contesto. Non significa che abbia già trovato continuità, ma mostra quanto rapidamente Golden State abbia iniziato a coinvolgerlo in situazioni che richiedono iniziativa e capacità di scegliere. Contro i Clippers è riuscito a combinare conclusioni dall’arco, attacchi al ferro e letture per i compagni.

Accanto a lui arrivano i 21 punti di De’Anthony Melton e i 17 di Brandin Podziemski, autore anche di 8 rimbalzi e 8 assist. Per Los Angeles non bastano i 24 punti di Rui Hachimura: arriva la quinta sconfitta consecutiva.

Resta da capire quale spazio riuscirà a ritagliarsi Lendeborg quando Golden State tornerà a schierare Curry e Green. Le maggiori responsabilità avute contro i Clippers hanno comunque permesso al rookie di mostrare qualità che potrebbero renderlo una risorsa importante anche nelle prossime partite.