Tre vittorie consecutive per San Antonio, Dončić oltre quota 40 punti di media e Golden State che ritrova continuità. La seconda settimana di regular season ha confermato l’ottimo momento di alcuni protagonisti, mentre altri stanno faticando a rispettare le aspettative.
Per Rim Trends #02 abbiamo selezionato cinque UP e cinque DOWN, considerando le partite disputate dal 26 ottobre al 1° novembre. A pesare sono stati il rendimento individuale, i risultati e il ruolo dei giocatori nelle rispettive squadre.
RIM TRENDS UP — I cinque migliori della settimana
1. Victor Wembanyama — San Antonio Spurs
36 punti, 10,3 rimbalzi e 4,3 stoppate di media.
San Antonio continua a vincere e Wembanyama sta attraversando un periodo di forma impressionante. Nelle tre gare contro Sacramento, Utah e Minnesota ha realizzato rispettivamente 29, 36 e 43 punti, accompagnando gli Spurs a tre successi.
La prestazione contro Minnesota è stata probabilmente la più convincente. Il francese ha chiuso con 43 punti e sei stoppate, mostrando ancora una volta quanto sia difficile contenerlo quando riesce ad attaccare il ferro.
La facilità con cui trova il canestro, unita alla sua presenza difensiva, lo rende il primo nome tra gli UP di questa settimana.
2. Luka Dončić — Los Angeles Lakers
41 punti di media in tre partite.
Dončić sta prendendo una quantità impressionante di tiri, senza che questo comprometta particolarmente le sue percentuali. Ha segnato 41 punti contro Portland, 37 contro Golden State e 45 nella vittoria su Toronto.
Contro i Raptors ha aggiunto 15 rimbalzi, 6 assist e 5 recuperi, tirando 8/12 da tre. Numeri che raccontano il peso dello sloveno nell’attacco dei Lakers.
Rimangono però alcuni limiti. Le palle perse sono ancora troppe e anche in difesa potrebbe offrire qualcosa in più. Los Angeles, del resto, ha perso due delle tre partite considerate.
3. Stephen Curry — Golden State Warriors
33 punti di media e 17 triple in tre partite.
A 38 anni Curry riesce ancora a mettere in difficoltà le difese con il suo tiro da fuori. Contro i Lakers ha segnato 31 punti con otto triple, regalando anche una giocata spettacolare nell’uno contro uno con Dončić.
Prima erano arrivati i 24 punti contro Denver, senza errori dal campo, e i 44 realizzati contro Minnesota.
Golden State ha conquistato quattro vittorie consecutive, ritrovando un Curry capace di decidere le partite anche nei momenti più complicati. Il riposo contro i Clippers non cambia il giudizio sulla sua settimana.
4. Tyrese Maxey — Philadelphia 76ers
30,7 punti di media e tre vittorie consecutive.
Philadelphia sta affidando a Maxey gran parte dei possessi offensivi, soprattutto quando le partite entrano nella fase decisiva.
Contro Charlotte la guardia ha segnato 38 punti, quindici dei quali nell’ultimo quarto. Un’altra prestazione convincente dopo i 27 punti realizzati sia contro Indiana sia contro New York.
Maxey sta rispondendo alle responsabilità che gli vengono affidate e i risultati dei 76ers lo confermano: tre partite e altrettante vittorie.
5. Yaxel Lendeborg — Golden State Warriors
37 punti e 6 assist contro i Clippers.
La sorpresa della settimana arriva da Golden State. Con Curry e Draymond Green assenti, Lendeborg ha giocato la sua miglior partita NBA, chiudendo con 37 punti, 13/19 dal campo e 6/11 da tre.
Colpisce soprattutto la maturità del rookie, già capace di assumersi responsabilità importanti. Aveva segnato 31 punti contro Denver e nelle prime sette gare ha superato quattro volte quota 20.
Un giocatore interessante anche per le qualità da two-way player, che gli permettono di rendersi utile su entrambe le metà campo.
RIM TRENDS DOWN — I cinque flop della settimana
1. Devin Booker — Phoenix Suns
11,5 punti di media con il 30,8% dal campo.
Dopo i 43 punti contro Golden State del 24 ottobre, Booker ha vissuto due partite decisamente negative.
Appena 3 punti con 1/7 al tiro contro Oklahoma City, seguiti da 20 punti con 7/19 contro Denver. Phoenix ha perso entrambe le gare.
Le aspettative nei confronti di Booker sono inevitabilmente elevate. Proprio per questo, una settimana del genere rappresenta una delusione.
2. Mikal Bridges — New York Knicks
9 punti di media in tre partite.
Prosegue il periodo difficile di Bridges, ancora lontano dal rendimento che ci si aspetta da un giocatore del suo livello.
Dodici punti contro Detroit, appena tre contro Chicago e altri dodici con Philadelphia. Preoccupa soprattutto il numero limitato di conclusioni tentate.
Nell’attacco dei Knicks l’ex Brooklyn sta trovando poche occasioni per mettersi in ritmo. Ventisette punti complessivi in tre gare sono davvero pochi.
3. Darius Garland — Los Angeles Clippers
17,7 punti e 4,3 palle perse di media.
Garland avrebbe dovuto assumere un ruolo importante nella gestione dell’attacco dei Clippers. Le ultime prestazioni, invece, hanno evidenziato qualche difficoltà.
Cinque palle perse contro i Lakers e altrettante contro Minnesota. Nella sconfitta con Golden State ha realizzato 15 punti e distribuito 7 assist, tirando però 4/12 dal campo.
Los Angeles ha perso tutte e tre le partite. Da Garland ci si aspetta maggiore sicurezza nella gestione del pallone.
4. Franz Wagner — Orlando Magic
18,3 punti di media con il 34,7% dal campo.
Settimana complicata per Wagner, che sta faticando a trovare continuità al tiro. Contro Toronto ha segnato appena 15 punti, perdendo anche sette palloni. Dopo i 26 punti nella seconda sfida con i Raptors, è arrivata un’altra prestazione negativa contro Boston: 14 punti e 5/20 dal campo.
Il tedesco ha chiuso le tre partite con 14 palle perse complessive. Con Banchero assente, Orlando si aspettava qualcosa in più, soprattutto nella metà campo offensiva.
5. Josh Giddey — Chicago Bulls
11,3 punti e 6,7 assist di media.
Chicago ha perso tre partite consecutive e anche Giddey è rimasto al di sotto delle aspettative.
L’australiano ha segnato 11, 10 e 13 punti, distribuendo comunque 11 assist contro New York.
Le responsabilità non sono esclusivamente sue, considerando le difficoltà collettive dei Bulls. Resta però un atteggiamento offensivo troppo poco aggressivo, soprattutto quando la squadra avrebbe bisogno di maggiori iniziative individuali.
RIM SCIENCE TAKE — Wembanyama davanti a tutti
Wembanyama è il giocatore della settimana. I 43 punti contro Minnesota e la facilità con cui riesce ad arrivare al ferro raccontano un avvio di stagione impressionante, accompagnato anche dai risultati degli Spurs.
Tra i DOWN pesa soprattutto il rendimento di Booker. I 23 punti complessivi nelle ultime due gare sono troppo pochi rispetto alle aspettative.
Golden State, intanto, ha trovato in Lendeborg una possibile alternativa offensiva a Curry. È forse la scoperta più interessante di questa seconda settimana.
Appuntamento al prossimo Rim Trends, con cinque nuovi UP e cinque DOWN della regular season NBA.