Wallace raccoglie l’eredità difensiva di Dort
A 22 anni, Wallace è già uno dei migliori difensori perimetrali della NBA. Nella scorsa stagione ha disputato 77 partite, 58 delle quali da titolare, producendo 8,6 punti, 3,1 rimbalzi e 2,6 assist di media.
Il contributo più importante è arrivato però nella metà campo difensiva. Ha guidato la lega con 150 palloni recuperati, mantenendo una media di 1,9 a partita, ed è stato inserito nel Secondo quintetto All-Defensive.
La partenza di Dort gli consegna responsabilità maggiori. Daigneault dovrà affidargli con continuità la marcatura dei principali esterni avversari, compito che Wallace ha già dimostrato di poter svolgere grazie alla rapidità laterale e alla capacità di leggere le linee di passaggio.
Sostituire Dort non sarà comunque semplice. L’ex Thunder garantiva una fisicità particolarmente utile anche contro ali più strutturate, mentre Wallace dovrà adattarsi a situazioni nelle quali potrebbe concedere qualcosa in termini di forza.
La presenza di Alex Caruso e Jalen Williams permetterà a Oklahoma City di distribuire gli accoppiamenti difensivi in base alle caratteristiche degli avversari.
Quale contributo in attacco?
Accanto a Shai Gilgeous-Alexander, Wallace non dovrà necessariamente aumentare molto il proprio volume offensivo. Sarà importante soprattutto la sua capacità di sfruttare gli spazi creati dalle penetrazioni del compagno.
Nell’ultima stagione ha tirato con il 35,6% da tre punti, una percentuale discreta che potrebbe migliorare con una maggiore continuità nelle rotazioni.
Daigneault potrà utilizzarlo anche nella gestione del pallone, alleggerendo occasionalmente le responsabilità di Gilgeous-Alexander. Wallace ha già mostrato di saper giocare senza monopolizzare i possessi, caratteristica preziosa in un quintetto che comprende anche Jalen Williams e Chet Holmgren.
Resta da capire quanto crescerà nella creazione offensiva, soprattutto quando gli avversari gli concederanno maggiore spazio per concentrarsi sulle stelle di Oklahoma City.
Un rinnovo importante anche per il futuro dei Thunder
L’accordo porterà Wallace a guadagnare mediamente 27,8 milioni di dollari a stagione. Oklahoma City ha ora tutti e cinque i titolari legati alla franchigia con contratti pluriennali.
L’investimento comporterà però conseguenze economiche. Secondo le proiezioni riportate da ESPN, nel 2027/28 i Thunder potrebbero superare di circa 26 milioni il second apron.
Sam Presti dovrà quindi continuare a gestire con attenzione il monte ingaggi, dopo aver già sacrificato Dort, Isaiah Joe e Aaron Wiggins durante l’estate.
Wallace, intanto, inizierà la nuova stagione con un ruolo più importante rispetto al passato. La sua capacità di mantenere alto il livello difensivo della squadra sarà uno degli aspetti da osservare nelle prime settimane.