DUNKEST 2026/27: 6 GIOCATORI SU CUI PUNTARE DURANTE LA STAGIONE

Al Dunkest, individuare un buon giocatore non significa necessariamente acquistarlo alla prima giornata. Prezzo, minutaggio e calendario possono rendere conveniente lo stesso nome in momenti diversi della stagione. Abbiamo scelto sei profili con margini di crescita o condizioni favorevoli rispetto alla quotazione iniziale. Le prospettive di questi sei giocatori dipendono da fattori differenti: per alcuni sarà decisivo il nuovo ruolo in squadra, per altri la condizione fisica o la capacità di mantenere il rendimento della scorsa stagione.

Brandon Miller — Charlotte Hornets | 11 crediti

Media precedente: 24,1 PDK

La partenza di LaMelo Ball apre uno spazio importante nell’attacco di Charlotte. Miller è uno dei candidati a raccoglierne una parte, soprattutto nella costruzione del tiro: sa colpire da fuori, ma può anche attaccare dal palleggio e dare una mano a rimbalzo.

A 11 crediti, il potenziale aumento dei possessi è interessante. Bisogna però distinguere tra volume ed efficienza. Se dovesse prendersi conclusioni più difficili, qualche punto in più di media non si tradurrebbe automaticamente in un miglior rendimento Dunkest. Conta anche la tenuta fisica, che nelle ultime stagioni ne ha condizionato la continuità. Lo terrei tra i primi nomi da osservare, senza considerare già acquisito il salto di produzione. Da tenere d’occhio soprattutto nelle prime giornate quando macherà Kon Knueppel.

Payton Pritchard — Boston Celtics | 11,5 crediti

Media precedente: 23,8 PDK

Senza Jaylen Brown, a Boston cambiano le responsabilità offensive. Pritchard può ritagliarsi uno spazio maggiore nella gestione del pallone, anche partendo dalla panchina. Contro Philadelphia, in preseason, ha segnato 25 punti e distribuito 7 assist: un’indicazione interessante, pur con tutti i limiti di queste partite.

Il vero dato da seguire non sarà quello dei punti, ma quanti possessi gli verranno affidati quando condividerà il campo con Tatum, Paul George e Derrick White. Pritchard può produrre attraverso triple e assist, due voci preziose al Dunkest, ma il suo ruolo potrebbe cambiare da una serata all’altra. A 11,5 crediti ha senso seguirlo soprattutto nelle prime settimane, quando le scelte di Mazzulla saranno più chiare.

Ivica Zubac — Indiana Pacers | 12,5 crediti

Media precedente: 26,6 PDK

Il trasferimento a Indiana mette Zubac accanto a Tyrese Haliburton. È una combinazione intrigante: il playmaker può servirlo vicino al ferro dopo il blocco, dove il centro croato è abituato a concludere con percentuali elevate.

Per il Dunkest, tuttavia, l’interesse non riguarda soltanto i canestri. Zubac raccoglie rimbalzi con regolarità e può arrivare alla doppia doppia anche senza essere una delle prime opzioni offensive. L’incognita è l’utilizzo scelto da Rick Carlisle: i Pacers possono giocare a ritmi elevati e ricorrere a quintetti più mobili. Se il minutaggio resterà stabile, 12,5 crediti potrebbero rappresentare una buona base per un centro affidabile.

Kon Knueppel — Charlotte Hornets | 11 crediti

Media precedente: 24,6 PDK

Knueppel ha già dimostrato di poter incidere con il tiro da tre, stabilendo il record di triple realizzate da un rookie. Ora dovrà adattarsi a un attacco nel quale, dopo l’uscita di Ball, potrebbe essere coinvolto maggiormente anche come creatore di gioco.

È proprio questo cambiamento a renderlo interessante, ma non privo di rischi. Aumentare le responsabilità significa affrontare difese più attente e trovare conclusioni meno semplici. Inoltre, il problema al bicipite femorale sinistro ne mette in dubbio la disponibilità nelle prime gare ufficiali. Per questo lo considererei soprattutto un nome da tenere pronto per le giornate successive, una volta chiariti condizione fisica e minuti.

Walker Kessler — Los Angeles Lakers | 10,5 crediti

Media precedente: 31,5 PDK in 5 partite

Kessler potrebbe trovare nei Lakers un contesto favorevole, in particolare accanto a Luka Dončić. Non ha bisogno di molti palloni per essere utile: conclusioni al ferro, rimbalzi e stoppate costituiscono già una base interessante per il punteggio Dunkest.

Attenzione però alla media precedente. I 31,5 PDK arrivano da appena cinque incontri, prima che i problemi fisici interrompessero la sua stagione. Non possono essere trattati come un rendimento consolidato. Dopo il lungo stop alla spalla e il recente fastidio a un dito, la prima verifica riguarda la disponibilità, poi il minutaggio. Se avrà continuità, i 10,5 crediti iniziali potrebbero diventare un’occasione.

Trey Murphy III — New Orleans Pelicans | 11,5 crediti

Media precedente: 28,1 PDK

Murphy è forse il nome meno legato a un cambiamento di squadra o di ruolo. I suoi 28,1 PDK precedenti offrono già un riferimento significativo rispetto agli 11,5 crediti richiesti.

Negli ultimi anni ha ampliato il repertorio: oltre alle triple può attaccare il ferro, crearsi un tiro e contribuire nelle altre statistiche. La sua produzione dipenderà dalla disponibilità dei compagni e da come New Orleans distribuirà i possessi, ma non serve immaginare una trasformazione radicale per trovarlo interessante. In una selezione che comprende qualche incognita fisica e tattica, Murphy è il profilo da considerare per la continuità, soprattutto quando il calendario propone dei matchup favorevoli.

Quando sceglierli?

Il momento migliore per puntare su questi sei giocatori potrebbe variare nel corso della stagione, in base alle condizioni fisiche, al rendimento e alle rispettive quotazioni. Per Knueppel e Kessler serviranno prima notizie rassicuranti sulle condizioni fisiche; per Miller e Pritchard conterà capire quanto cambierà davvero il loro coinvolgimento offensivo. Per Zubac sarà interessante valutare l’intesa con Haliburton e quanto il gioco dei Pacers potrà valorizzare le sue caratteristiche, mentre Murphy parte da una produzione già consistente. Al Dunkest, anche una buona scelta può diventare poco conveniente se fatta nel momento sbagliato.