DUNKEST NBA, 10 GIOCATORI A 10 CREDITI O MENO DA TENERE D’OCCHIO

DUNKEST NBA, 10 GIOCATORI A 10 CREDITI O MENO DA TENERE D’OCCHIO

La scelta dei giocatori economici può fare la differenza nella costruzione di una squadra Dunkest, soprattutto nelle prime giornate. Individuare chi parte da una valutazione inferiore rispetto al rendimento che potrebbe offrire consente di risparmiare crediti da investire sui giocatori più costosi e, allo stesso tempo, di generare plusvalenze.

Il prezzo, però, racconta soltanto una parte della storia. Contano il minutaggio, la concorrenza nelle rotazioni e le responsabilità che ogni giocatore avrà nella propria squadra. Abbiamo selezionato dieci nomi da 10 crediti o meno che, per ragioni differenti, potrebbero offrire un rendimento superiore alle aspettative nella stagione NBA 2026/27. Li abbiamo ordinati partendo dalle scelte che consideriamo meno rischiose, fino ad arrivare alle scommesse più difficili da valutare.

1. Jaime Jaquez Jr. — Ala, 9 crediti

Jaquez arriva a Milwaukee dopo la migliore stagione della sua carriera, chiusa con 15,4 punti, 5 rimbalzi e 4,7 assist di media a Miami. Il trasferimento ai Bucks gli offre la possibilità di consolidare il proprio ruolo e le prime indicazioni sono incoraggianti: in preseason è già stato utilizzato in quintetto.

Jaquez può segnare, aiutare a rimbalzo e soprattutto creare occasioni per i compagni, una qualità preziosa per un’ala in ottica Dunkest. Milwaukee dispone comunque di diversi esterni capaci di gestire il pallone e sarà interessante capire quante responsabilità gli verranno affidate. Se manterrà un minutaggio vicino a quello della scorsa stagione, i 9 crediti iniziali potrebbero rivelarsi una valutazione conveniente.

2. Naz Reid — Ala, 10 crediti

Dopo diverse stagioni a Minnesota, Reid comincia una nuova esperienza a Charlotte. Nel 2025/26 ha prodotto 13,6 punti, 6,2 rimbalzi e 2,2 assist di media, confermandosi uno dei lunghi più produttivi in uscita dalla second unit di tutta la lega. Agli Hornets potrebbe trovare maggiore spazio, con la possibilità di entrare stabilmente nel quintetto iniziale.

È soprattutto questo cambiamento a renderlo interessante. Reid ha già dimostrato di poter segnare con continuità e il tiro da tre gli permette di essere pericoloso anche lontano da canestro. A Charlotte dovrà condividere le opportunità offensive con Brandon Miller e Kon Knueppel, ma un aumento dei minuti potrebbe bastare per migliorare la sua produzione Dunkest. Il prezzo di 10 crediti richiede un rendimento importante, ma un ruolo più centrale nelle rotazioni di Charlotte potrebbe permettere a Reid di superare la valutazione iniziale.

3. Cedric Coward — Guardia, 8 crediti

Memphis sta attraversando una fase di cambiamento e Coward sembra destinato ad avere un ruolo importante nel nuovo progetto. La sua stagione da rookie si è chiusa con 13,6 punti, 5,9 rimbalzi e 2,8 assist di media, numeri interessanti per una guardia che ha già dimostrato di poter contribuire in diversi aspetti del gioco. Con Morant lontano dai Grizzlies, potrebbero aumentare anche le responsabilità nella gestione dell’attacco.

Contro Atlanta, nella prima uscita di preseason, ha raccolto 9 punti, 5 rimbalzi e 4 assist in 18 minuti. Una prestazione senza particolari acuti realizzativi, ma utile per capire quanto possa incidere anche quando il tiro non è protagonista. A 8 crediti, qualche minuto in più e un maggiore coinvolgimento offensivo potrebbero essere sufficienti per far crescere il suo valore. La continuità nelle percentuali sarà uno degli aspetti da seguire.

4. Day’Ron Sharpe — Centro, 8,5 crediti

La partenza di Nic Claxton ha lasciato spazio a Brooklyn e Sharpe è uno dei principali candidati a occupare stabilmente il ruolo di centro titolare. Lo scorso anno ha chiuso con 8,7 punti, 6,7 rimbalzi e 2,3 assist in meno di 19 minuti di media. Una produzione già interessante in rapporto al tempo trascorso in campo. Nell’esordio di preseason contro Charlotte è stato schierato nel quintetto iniziale.

Per Dunkest il ragionamento parte proprio dai minuti. Sharpe è un buon rimbalzista, cerca conclusioni vicino al ferro e sa rendersi utile anche nella circolazione del pallone. Se dovesse giocare con regolarità tra i 25 e i 30 minuti, avrebbe la possibilità di migliorare sensibilmente i propri numeri senza dover cambiare modo di giocare. Brooklyn dispone di diversi giocatori che cercheranno spazio in attacco, ma Sharpe può costruire buone prestazioni anche con pochi possessi.

5. Ty Jerome — Guardia, 7,5 crediti

L’addio di Ja Morant ha modificato gli equilibri del reparto guardie di Memphis. Jerome è tra i principali candidati a gestire l’attacco dei Grizzlies e ha già cominciato la preseason da titolare. Contro Atlanta ha segnato 12 punti e distribuito 5 assist in appena 15 minuti, trovando buone soluzioni sia al tiro sia nella costruzione del gioco.

Il prezzo di 7,5 crediti merita attenzione, soprattutto considerando il ruolo che potrebbe ricoprire. Memphis ha diversi giovani da sviluppare e Jerome può garantire ordine nella gestione dei possessi, oltre a una produzione offensiva affidabile. Non servirà necessariamente una grande media punti per renderlo interessante: un buon numero di assist e un minutaggio stabile potrebbero già portarlo oltre la valutazione iniziale. Le gerarchie dei Grizzlies devono ancora assestarsi, ma le prime indicazioni sono favorevoli.

6. Ajay Mitchell — Guardia, 8 crediti

Mitchell arriva da una stagione positiva con Oklahoma City, nella quale ha prodotto 13,6 punti, 3,3 rimbalzi e 3,6 assist di media. Nel corso dell’anno ha guadagnato spazio nelle rotazioni dei Thunder, dimostrando di poter incidere anche partendo dalla panchina. I cambiamenti nel reparto esterni potrebbero offrirgli nuove opportunità, sebbene Oklahoma City rimanga una squadra ricca di alternative.

La sua produzione non dipende soltanto dai punti. Mitchell sa attaccare il ferro, coinvolgere i compagni e aggiungere qualche recupero, caratteristiche che lo rendono interessante per Dunkest. A 8 crediti non ha bisogno di conquistare necessariamente un posto in quintetto, ma dovrà mantenere un minutaggio consistente. Gilgeous-Alexander e gli altri creatori continueranno ad assorbire molti possessi; Mitchell, però, ha già mostrato di sapersi ritagliare uno spazio nel sistema dei Thunder.

7. Kel’el Ware — Centro, 10 crediti

Il passaggio a Milwaukee offre a Ware una nuova occasione per consolidarsi. Già a Miami aveva mostrato buone qualità a rimbalzo e le prime due partite di preseason hanno confermato questa tendenza. Contro Minnesota ha chiuso con 14 punti e 12 rimbalzi, mentre contro Oklahoma City ne ha aggiunti 18 e altri 12. Nella seconda gara è stato anche inserito nel quintetto iniziale.

Il principale interrogativo riguarda la convivenza con Myles Turner. Milwaukee sta valutando soluzioni che permettano ai due lunghi di condividere il campo, ma resta da capire quanto spazio Ware avrà quando le rotazioni saranno complete. Per Dunkest il suo profilo è interessante: rimbalzi, protezione del ferro e buone percentuali vicino a canestro possono garantirgli una produzione importante. I 10 crediti richiedono però continuità, non soltanto qualche buona prestazione in preseason.

8. Darius Acuff Jr. — Guardia, 9 crediti

Sacramento ha investito la settima scelta assoluta del Draft su Acuff e sembra pronta ad affidargli responsabilità fin dalle prime settimane. Il rookie arriva da Arkansas, dove ha prodotto 23,5 punti e 6,4 assist di media, distinguendosi per la capacità di creare dal palleggio. Nell’esordio di preseason contro i Lakers è partito titolare e ha chiuso con 19 punti e 4 assist in 27 minuti.

Le prospettive sono interessanti, ma il rischio è quello tipico di una giovane guardia chiamata a gestire molti possessi. Contro Los Angeles ha commesso cinque palle perse, un dato che merita attenzione anche in ottica Dunkest. Acuff dovrebbe avere occasioni per segnare e distribuire assist, ma dovrà imparare a gestire meglio i ritmi della partita. A 9 crediti può diventare una buona scelta se Sacramento gli concederà continuità, accettando gli inevitabili errori delle prime settimane.

9. Yaxel Lendeborg — Ala, 9 crediti

Golden State sembra intenzionata a coinvolgere Lendeborg fin dall’inizio della stagione. Il rookie ha già lavorato con il primo quintetto e la sua versatilità gli permette di essere utilizzato in diverse situazioni. Dopo una prima uscita piuttosto prudente, contro i Lakers ha segnato 17 punti con 9 rimbalzi, mostrando maggiore aggressività anche nella ricerca delle conclusioni.

La sua candidatura non si basa soltanto sulle qualità offensive. Lendeborg può contribuire a rimbalzo, muovere il pallone e aiutare in difesa, senza aver bisogno di molti tiri per incidere. Gli infortuni presenti nel roster dei Warriors potrebbero favorirne l’inserimento nelle rotazioni, ma resta da capire quale sarà il suo spazio quando la squadra tornerà al completo. Nove crediti rappresentano una valutazione impegnativa per un rookie e le prime giornate saranno importanti per capire quanto rapidamente riuscirà ad adattarsi.

10. Brayden Burries — Guardia, 7 crediti

Burries è il giocatore meno costoso della nostra selezione, ma anche quello sul quale rimangono maggiori interrogativi. Milwaukee lo ha scelto con la decima chiamata assoluta dopo un percorso universitario promettente e una Summer League nella quale ha mostrato qualità realizzative e una buona produzione nelle altre statistiche. Contro Minnesota, nella prima partita di preseason, ha distribuito 5 assist con 2 recuperi in 16 minuti. Nella successiva gara contro Oklahoma City ha segnato 16 punti, aggiungendo 5 rimbalzi e 2 recuperi.

Il problema è trovare spazio in una rotazione affollata. I Bucks dispongono di diverse guardie esperte, tra cui Herro, Rollins e Porter Jr., e Burries potrebbe cominciare con minuti limitati. A 7 crediti rimane comunque una scommessa da considerare, soprattutto pensando a una possibile crescita durante la stagione. Se riuscirà a conquistare un posto stabile nelle rotazioni, punti, rimbalzi e statistiche difensive potrebbero renderlo una scelta conveniente. Per il momento, però, serve prudenza.

Quali aspetti osservare nelle prime giornate?

I dieci giocatori arrivano alla nuova stagione con prospettive differenti. Acuff e Jerome potrebbero ricevere responsabilità importanti nella gestione dell’attacco, mentre Sharpe, Ware e Reid hanno la possibilità di aumentare la propria produzione grazie a un ruolo più consistente.

Coward, Jaquez, Mitchell e Lendeborg possono accumulare PDK in diversi modi, ma dovranno trovare continuità nelle rispettive rotazioni. Burries rappresenta invece una scelta più orientata alla crescita nel corso della stagione.

La preseason ha fornito indicazioni utili, senza chiarire definitivamente tutte le gerarchie. Prima di investire i propri crediti sarà importante controllare i quintetti, le condizioni fisiche e il minutaggio delle prime partite. Il valore di un giocatore Dunkest non dipende soltanto dal prezzo iniziale, ma soprattutto dalle opportunità che avrà per trasformarlo in rendimento e plusvalenza.