Minnesota blinda Jaden McDaniels: rinnovo da 40 milioni fino al 2030

I Minnesota Timberwolves hanno raggiunto un accordo con Jaden McDaniels per un’estensione contrattuale di un anno da 40 milioni di dollari. L’intesa, riportata inizialmente da Shams Charania di ESPN, manterrà l’ala sotto contratto fino alla stagione 2029/30. Minnesota ha deciso di muoversi con anticipo, assicurandosi la permanenza di un giocatore che negli ultimi anni ha ampliato il proprio contributo anche in attacco.

Una crescita che va oltre la difesa

McDaniels arriva dalla migliore stagione della sua carriera. In 73 partite, tutte da titolare, ha prodotto 14,8 punti, 4,2 rimbalzi e 2,7 assist di media, tirando con il 51,5% dal campo e il 41,2% da tre punti.

Soprattutto quest’ultimo dato racconta quanto sia cambiato il suo gioco. Nei primi anni NBA, McDaniels si era fatto conoscere principalmente per la capacità di difendere su più ruoli, mentre in attacco alternava buone prestazioni a serate nelle quali faticava a incidere.

Nell’ultima stagione ha trovato maggiore continuità, migliorando la selezione dei tiri e diventando più efficace quando chiamato a concludere sugli scarichi dei compagni. Una crescita confermata anche nei playoff, chiusi con 16,3 punti di media.

Minnesota aveva già un difensore di alto livello. Adesso può contare su un giocatore capace di offrire qualcosa in più anche nella metà campo offensiva, pur senza essere una delle prime opzioni della squadra.

Il ruolo accanto a Edwards e LaMelo Ball

L’arrivo di LaMelo Ball apre uno scenario interessante per McDaniels. Con Anthony Edwards e l’ex Charlotte a gestire buona parte dei possessi, l’ala dovrebbe continuare a lavorare soprattutto lontano dalla palla, sfruttando gli spazi creati dai due esterni.

Ball è particolarmente efficace nel trovare compagni liberi dopo aver attirato la difesa. McDaniels potrebbe beneficiarne attraverso tagli verso canestro e conclusioni dall’arco, situazioni nelle quali ha mostrato progressi evidenti.

Resta da capire se riuscirà a confermare il 41,2% da tre della passata stagione. Non sarà semplice, soprattutto se aumenterà il numero delle conclusioni o se gli avversari inizieranno a concedergli meno spazio.

In difesa, invece, il suo compito sarà probabilmente ancora più importante. Con i suoi 206 centimetri e una notevole mobilità laterale, McDaniels può marcare guardie e ali, occupandosi spesso del miglior realizzatore avversario.

La presenza contemporanea di Edwards e Ball renderà indispensabile il suo lavoro sul perimetro. Non sorprenderebbe vederlo affrontare ogni sera gli accoppiamenti difensivi più complicati.

Un investimento anche per il futuro

L’estensione aggiunge una stagione al precedente accordo, portando a circa 124 milioni di dollari il valore complessivo dei quattro anni ancora garantiti al giocatore.

Per Minnesota si tratta di un impegno economico significativo, soprattutto considerando la necessità di gestire i contratti delle proprie stelle e le limitazioni imposte dal salary cap.

La dirigenza ha comunque preferito assicurarsi McDaniels fino al 2030, evitando di affrontare a breve una nuova trattativa e garantendo continuità al progetto costruito attorno ad Anthony Edwards.

Il prossimo passo dipenderà soprattutto dall’attacco. Se riuscirà a confermare le percentuali dall’arco e a diventare più incisivo nelle situazioni in cui Edwards e Ball non trovano spazio, McDaniels potrà diventare una soluzione offensiva ancora più affidabile per Minnesota.

Minnesota non gli chiede di diventare un realizzatore da venti punti a partita. Gli chiede di continuare a difendere sui migliori avversari e di sfruttare con maggiore regolarità le occasioni che il nuovo sistema offensivo dovrebbe offrirgli.