Boston Celtics, Hugo González chiude in crescita la preseason: 21 punti contro i Sixers

Boston ha chiuso la preseason con quattro vittorie in altrettante partite. L’ultima è arrivata a Philadelphia, 125-120 dopo un supplementare, in una serata in cui Joe Mazzulla ha lasciato riposare i titolari e affidato la panchina a Sam Cassell. I Sixers, invece, hanno schierato anche Embiid, Maxey, LeBron James e l’ex Jaylen Brown. Tra i giocatori che hanno sfruttato meglio l’occasione c’è Hugo González, autore di 21 punti in 20 minuti.

Lo spagnolo ha tirato 6/10 dal campo e 3/7 da tre, aggiungendo 4 rimbalzi, 3 assist e un recupero. È stata la sua miglior prova realizzativa di questa preseason, dopo i 15 punti e 5 assist contro Cleveland e i 17 punti, con un perfetto 4/4 da tre, nella precedente sfida con Philadelphia. Contro Charlotte si era invece fermato a 5 punti, giocando poco più di 13 minuti. Boston si avvicina alla regular season con una rotazione profonda; per González, che a vent’anni è alla seconda stagione NBA, queste partite sono state un’occasione per dimostrare di meritare più spazio.

Il tiro da tre, il segnale più interessante

González ha terminato la preseason con 11 triple segnate su 20 tentativi. La percentuale, il 55%, non può essere considerata una previsione per i prossimi mesi: quattro partite restano un campione ridotto. Rispetto alla scorsa stagione, chiusa con il 36,2% dall’arco, colpisce però il modo in cui sta prendendo i tiri. Il movimento sembra più rapido e compatto, con meno esitazioni quando riceve libero sul perimetro.

Contro Philadelphia non ha vissuto soltanto di conclusioni dalla distanza. Ha attaccato il canestro, cercato contatti e guadagnato otto tiri liberi, realizzandone sei. Sono iniziative che possono aiutarlo anche quando il tiro non entra, soprattutto in quintetti nei quali il pallone passa principalmente dalle mani di altri.

Dalla difesa ai minuti da conquistare

Nella sua stagione da rookie González aveva già trovato spazio per l’energia difensiva, la disponibilità a seguire esterni avversari e il lavoro a rimbalzo: 74 presenze, 14,6 minuti e 3,9 punti di media. Contro i Sixers ha mostrato ancora attenzione nell’aggressione sulla palla, lavorando anche con Jordan Walsh per forzare errori e creare transizioni.

Il contesto a Boston, nel frattempo, è cambiato. Brown è passato proprio a Philadelphia e al suo posto è arrivato Paul George. Non significa che si sia liberato automaticamente un posto per González: sulle ali Mazzulla può contare anche su Walsh, Sam Hauser e Baylor Scheierman, con Tatum destinato ad avere molte responsabilità offensive.

Per lo spagnolo la strada più concreta resta quindi quella di rendersi utile senza chiedere molti possessi. Se riuscirà a mantenere una buona continuità nel tiro da tre anche durante la regular season, Mazzulla avrà un motivo in più per utilizzarlo accanto ai titolari. La preseason ha dato al coach qualche motivo in più per provarci; le prime partite diranno quanto spazio sarà davvero disponibile.