Milwaukee Bucks, tagliato Kevin Porter Jr.: più spazio per Burries e Jakučionis

Milwaukee rinuncia a uno dei suoi migliori realizzatori

I Milwaukee Bucks hanno deciso di tagliare Kevin Porter Jr. per completare il roster in vista della stagione NBA 2026/27. La franchigia doveva scendere a 15 giocatori con contratto standard entro il 19 ottobre e ha scelto di rinunciare alla guardia ventiseienne.

Una decisione non del tutto scontata, soprattutto considerando il rendimento del giocatore nella passata stagione. Porter aveva chiuso il campionato con 17,4 punti, 7,4 assist, 5,2 rimbalzi e 2,2 recuperi di media, risultando il miglior assistman dei Bucks e il secondo realizzatore della squadra.

Le sue presenze erano state però limitate dagli infortuni. Dopo diversi problemi al ginocchio destro, Porter aveva concluso anticipatamente la stagione, sottoponendosi a un intervento chirurgico ad aprile.

A giugno aveva esercitato la player option da circa 5,39 milioni di dollari per il 2026/27. I cambiamenti del roster di Milwaukee roster hanno però modificato le prospettive sul suo utilizzo.

Un reparto guardie profondamente cambiato

La cessione di Giannis Antetokounmpo a Miami ha aperto una nuova fase per Milwaukee, che ha ricevuto Tyler Herro e Kasparas Jakučionis nell’operazione con gli Heat.

I Bucks hanno inoltre selezionato Brayden Burries con la decima scelta assoluta al Draft 2026, confermando Ryan Rollins e riportando Gary Trent Jr. nel roster.

La concorrenza nel reparto guardie era quindi diventata particolarmente elevata. Herro dovrebbe avere un ruolo centrale nell’attacco, mentre Rollins ha guadagnato considerazione grazie ai progressi mostrati nella passata stagione.

Porter avrebbe potuto garantire punti e capacità di creare dal palleggio, ma con diversi giocatori abituati a gestire il pallone sarebbe stato complicato assicurargli gli stessi possessi.

Milwaukee aveva valutato anche possibili soluzioni sul mercato. Non essendo riuscita a trovare una sistemazione attraverso uno scambio, la dirigenza ha preferito procedere con il taglio.

Più opportunità per Burries e Jakučionis

La partenza di Porter potrebbe favorire soprattutto i due giovani arrivati durante l’estate.

Burries, proveniente da Arizona, avrà maggiori possibilità di conquistare minuti fin dalle prime settimane. È una guardia capace di attaccare il ferro e costruirsi conclusioni dal palleggio, anche se dovrà adattarsi alla velocità delle difese NBA.

Jakučionis offre invece caratteristiche differenti. Il lituano può contribuire alla gestione dei possessi, coinvolgere i compagni e giocare anche lontano dalla palla.

Per Taylor Jenkins sarà importante capire come distribuire i minuti alle spalle di Herro e Rollins. L’assenza di Porter riduce le alternative di esperienza nella creazione offensiva, ma consente di valutare con maggiore continuità i giocatori sui quali Milwaukee intende investire.

Le prime partite aiuteranno a chiarire le gerarchie, soprattutto quando Jenkins dovrà scegliere a chi affidare il pallone nei momenti in cui Herro sarà in panchina.

Quale futuro per Kevin Porter Jr.?

Nonostante il taglio, Porter rimane un giocatore capace di produrre numeri importanti. Nelle condizioni giuste può aggiungere punti, assist e pressione sulla difesa avversaria, soprattutto quando ha la libertà di gestire diversi possessi.

Il suo rendimento offensivo non è però bastato a convincere Milwaukee a conservarne il contratto. Una squadra alla ricerca di una guardia in grado di creare gioco potrebbe comunque valutare il suo inserimento.

I Bucks inizieranno la stagione il 21 ottobre contro Washington, con un reparto esterni profondamente diverso rispetto a quello dello scorso campionato.

La scelta di rinunciare a Porter lascia qualche interrogativo sulla profondità della rotazione, ma offre a Burries e Jakučionis un’occasione importante per guadagnarsi spazio già nei primi mesi.