I Phoenix Suns hanno raggiunto un accordo con Oso Ighodaro per un’estensione contrattuale di tre anni da 29 milioni di dollari. L’intesa, riportata da ESPN, entrerà in vigore nella stagione 2028/29 e garantirà al centro la permanenza in Arizona fino al 2031.
Phoenix eserciterà anche l’opzione da circa 2,5 milioni per il 2027/28, assicurandosi la continuità di un giocatore cresciuto all’interno delle proprie rotazioni.
Il rinnovo arriva mentre Jordan Ott deve ancora definire chi partirà titolare sotto canestro. Con Mark Williams fermo per diversi mesi, Ighodaro e Khaman Maluach si contendono un ruolo che potrebbe incidere sugli equilibri della squadra.
Ighodaro, la continuità premiata dai Suns
Scelto al secondo giro del Draft 2024, Ighodaro ha progressivamente conquistato spazio a Phoenix. Nella scorsa stagione ha disputato tutte le 82 partite, partendo 24 volte in quintetto e producendo 6,5 punti, 5,1 rimbalzi e 2,3 assist di media, con il 65,3% dal campo.
Il suo contributo va oltre le statistiche. È un lungo mobile, capace di difendere anche lontano dal ferro e di partecipare alla costruzione offensiva attraverso passaggi, blocchi e letture rapide.
Caratteristiche particolarmente utili accanto a Devin Booker e Jalen Green, due giocatori che possono sfruttare gli spazi creati dai movimenti del centro.
Ighodaro non garantisce però la stessa presenza fisica di un lungo tradizionale, soprattutto a rimbalzo e nella protezione del canestro. Ed è proprio su questi aspetti che Maluach può rappresentare un’alternativa interessante.
Maluach si gioca il posto da titolare
Il centro sudsudanese, alla seconda stagione NBA, ha mostrato segnali incoraggianti durante la preseason. Contro San Antonio ha chiuso con 10 punti, 15 rimbalzi e 3 assist in 21 minuti, confrontandosi anche con Victor Wembanyama.
Nell’ultima amichevole contro Utah ha aggiunto 7 punti e 12 rimbalzi, sfruttando l’occasione concessagli dall’assenza di Ighodaro, fermato da un fastidio all’anca.
Maluach offre maggiore altezza e presenza vicino al canestro. Può rappresentare un riferimento nella protezione del ferro, oltre a garantire una dimensione offensiva diversa grazie alla sua capacità di concludere sopra il ferro.
Resta da verificare la continuità del suo rendimento, soprattutto nella lettura delle situazioni difensive e nella gestione degli accoppiamenti contro avversari più mobili.
Come cambiano le rotazioni di Phoenix?
L’infortunio di Mark Williams, operato alla spalla sinistra, ha modificato i programmi dei Suns. Il suo rientro non ha ancora una data ufficiale e Ott dovrà affidarsi ai due giovani centri per una parte significativa della stagione.
Il rinnovo di Ighodaro conferma la fiducia della società, ma non assegna automaticamente il posto da titolare. La maggiore esperienza potrebbe favorirlo inizialmente, mentre Maluach avrà occasioni concrete per aumentare il proprio minutaggio.
Molto dipenderà dagli avversari. Contro squadre particolarmente fisiche, la presenza di Maluach potrebbe diventare preziosa; in quintetti più dinamici, Ighodaro offre maggiore flessibilità difensiva e nella circolazione del pallone.
La distribuzione dei minuti potrebbe quindi cambiare nel corso delle prime settimane, anche in base alla risposta dei due giocatori alle diverse esigenze della squadra.
Il primo esame contro Portland
Phoenix esordirà il 21 ottobre contro Portland, dove troverà Donovan Clingan, reduce da una stagione da 11,6 rimbalzi di media. Un accoppiamento che potrebbe favorire Maluach, più attrezzato fisicamente per contrastare il centro dei Blazers vicino al canestro. Ighodaro, atteso al rientro dopo il fastidio all’anca, offre invece maggiore esperienza e mobilità, oltre a una migliore partecipazione alla costruzione offensiva.
Maluach ha disputato l’ultima partita di preseason in quintetto, raccogliendo 12 rimbalzi contro Utah. Considerando le caratteristiche di Clingan, potrebbe avere qualche possibilità in più di partire titolare, anche se Ott non ha ancora comunicato la propria scelta. Entrambi dovrebbero comunque trovare spazio nelle rotazioni.